Costa poco più di 12 euro ed è necessaria per le persone residenti nell’Unione Europea, con qualche eccezione
Da oggi, mercoledì 2 aprile, tutte le persone residenti nell’Unione Europea (e dunque anche i cittadini italiani) che vogliano entrare nel Regno Unito per un periodo inferiore a sei mesi devono avere l’ETA, un’autorizzazione di viaggio elettronica.
L’autorizzazione era necessaria già da gennaio per i cittadini extraeuropei a cui non era richiesto un visto. Non serve invece a chi è già in possesso di un permesso per vivere o per studiare nel Regno Unito, come ad esempio un permesso di soggiorno; non serve nemmeno a chi ha la cittadinanza irlandese o la doppia cittadinanza britannica e italiana.
La domanda per ottenere l’ETA può essere presentata tramite il sito ufficiale del governo britannico, oppure ancora più facilmente su un’app che si chiama UK ETA. Sarà poi necessario aspettare fino a tre giorni lavorativi per ottenere il permesso, e quindi anche per sapere se la propria richiesta è stata approvata.
Il costo dell’autorizzazione è di 10 sterline (12 euro circa) – ma dal 9 aprile salirà a 16 sterline (19 euro circa) – che dovrà pagare anche chi fa scalo in un aeroporto britannico e intende passare i controlli di frontiera per uscire momentaneamente dall’area di transito internazionale dell’aeroporto. Per questo motivo è importante controllare con la propria compagnia aerea se lo scalo prevede necessariamente un passaggio attraverso i controlli di frontiera.
L’ETA in ogni caso non sostituisce il passaporto, che è necessario sia per ottenere l’autorizzazione che, successivamente, per entrare nel paese. L’autorizzazione dura due anni, a meno che nel frattempo non scada il passaporto di chi la possiede. Oltre ai paesi dell’Unione Europea la misura riguarda anche Andorra, Città del Vaticano, Islanda, Liechtenstein, Monaco, Norvegia, San Marino e Svizzera.