Starbucks ha annunciato che licenzierà 1.100 dipendenti che svolgono lavori amministrativi, e che non ne assumerà di nuovi per centinaia di posizioni che sono al momento vacanti, su decisione del nuovo amministratore delegato Brian Niccol.
È uno dei più grandi licenziamenti nella storia della catena di caffetterie, che ha in tutto il mondo circa 16mila dipendenti che fanno lavori d’ufficio: l’azienda ha detto che i licenziamenti non riguarderanno i dipendenti che si occupano della produzione e della distribuzione dei prodotti o che lavorano nei negozi di Starbucks. La decisione è stata presa dopo che nell’ultimo trimestre i guadagni dell’azienda erano calati del 23 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sia negli Stati Uniti che nel mondo, le vendite sono diminuite per il quarto trimestre consecutivo.