I primi turisti occidentali in Corea del Nord dopo cinque anni

0
46 Numero visite
Turisti in Corea del Sud guardano dall'altro lato del confine verso la Corea del Nord, il 25 maggio 2024 (AP Photo/Jae C. Hong, File)

Sono 13 persone da vari paesi, fra cui l’Italia, ma possono visitare una sola città

Questa settimana per la prima volta dopo cinque anni dei turisti occidentali sono entrati in Corea del Nord. Il paese, governato da una dittatura estremamente repressiva e decisamente ostile alla maggior parte degli altri paesi del mondo, aveva chiuso quasi del tutto i suoi confini nel 2020, all’inizio della pandemia di Covid-19.

Il gruppo di turisti occidentali è composto da 13 persone provenienti da 9 paesi diversi: Italia, Regno Unito, Grecia, Francia, Germania, Austria, Canada, Nuova Zelanda e Australia. Il tour è stato organizzato da Koryo Tours, un’agenzia di viaggi britannica con sede a Pechino, in Cina, specializzata proprio nell’organizzazione di visite in Corea del Nord. A febbraio del 2024 il paese aveva riaperto per la prima volta i propri confini ai turisti, ma solo a quelli provenienti dalla Russia: nel corso dell’anno ne erano entrati poco meno di mille. Dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina i rapporti fra Russia e Corea del Nord, altrimenti quasi del tutto isolate sul piano internazionale, si sono rafforzati molto.

Il direttore dell’azienda, Simon Cockerell, ha detto che il gruppo è entrato nel paese dalla Cina e ha visitato la zona attorno alla città di Rason, nella parte più nordorientale della Corea del Nord, vicina al confine con la Russia, l’unica che per ora è visitabile. Cockerell ha detto che il tour includeva visite in fabbriche, negozi, scuole e presso monumenti fatti in onore dei primi due leader della Corea del Nord: Kim Il Sung e suo figlio Kim Jong Il, morto nel 2011 e padre dell’attuale leader Kim Jong Un.

I viaggi dei turisti stranieri in Corea del Nord tipicamente sono limitati e strettamente sorvegliati, i viaggiatori devono spostarsi con una guida locale, e in certi casi non possono scattare fotografie. Nel 2016 un turista statunitense, Otto Warmbier, era stato arrestato e condannato a 15 anni di lavori forzati per aver rubato un poster di propaganda: era stato rilasciato, in coma, dopo più di un anno di prigionia, ed era morto una settimana dopo. Da allora gli Stati Uniti vietano ai propri cittadini di viaggiare in Corea del Nord per turismo.

I confini della Corea del Nord erano stati chiusi nel 2020 assieme a quelli della maggior parte dei paesi del mondo, che volevano limitare la diffusione del Covid-19. I lockdown imposti in Corea del Nord, che si era a lungo dichiarata falsamente priva della malattia, erano stati fra i più rigidi in assoluto, e avevano portato anche all’espulsione di tutti i diplomatici stranieri.

Prima della pandemia il turismo costituiva una delle poche fonti legali di entrate di valuta estera nell’economia nordcoreana, assai arretrata e che esporta pochissimi prodotti. La maggior parte dei visitatori stranieri proveniva dalla Cina, ma sembra che negli ultimi cinque anni nessun cittadino cinese sia stato autorizzato a entrare nel paese per il turismo. Secondo Lee Sangkeun, un esperto di un think tank legato all’intelligence della Corea del Sud sentito da Associated Press, senza il ritorno dei viaggiatori cinesi è improbabile che il settore turistico nordcoreano riesca a generare profitti significativi.

Redazione Il Post

L'informazione completa