La nave cargo incagliata a Marina di Massa resterà lì anche in estate

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La nave cargo Guang Rong incagliata davanti al pontile di Marina di Massa, in Toscana, 2 aprile 2025 (ANSA/ DANIELE ROSI)

Si era schiantata contro il pontile a fine gennaio e in attesa della fine delle indagini limiterà in parte la balneazione

La nave cargo che il 28 gennaio era andata a sbattere contro il pontile di Marina di Massa, in provincia di Massa-Carrara, in Toscana, e si era incagliata, resterà lì per i prossimi mesi e durante la stagione balneare. Il Corriere Fiorentino ha scritto che venerdì mattina si è tenuto un incontro nella sede del comune di Massa, da cui è emerso che «non verrà rimossa prima della fine dell’estate» per via delle indagini giudiziarie ancora in corso. Marina di Massa è una località di mare e turistica: dall’incontro in Comune è emerso che la balneazione sarà consentita con alcuni limiti per motivi di sicurezza. Entro la fine di aprile è previsto che la Capitaneria di porto emani delle ordinanze per regolamentare l’accesso alla spiaggia e al mare.

La nave si chiama Guang Rong, ha bandiera di Cipro ed è lunga circa 100 metri. L’incidente era avvenuto verso le 21 e aveva provocato danni al pontile. Non si sa ancora con esattezza cosa l’abbia provocato: la Guang Rong si trovava da alcuni giorni in rada all’altezza di Marina di Carrara, quando a causa del mare mosso aveva deciso di dirigersi verso La Spezia per mettersi in sicurezza (l’ancora non era stabile, aveva spiegato l’equipaggio). A quel punto però aveva cominciato a indietreggiare per motivi non ancora chiariti ed era andata contro il pontile. Stava trasportando detriti di marmo e aveva a bordo 12 persone, che sono state soccorse.

La procura di Massa ha aperto un’inchiesta per naufragio e sta indagando sul caso. Negli ultimi cinque anni la Guang Rong era stata sottoposta a dei provvedimenti di fermo dopo che alcuni controlli della Guardia Costiera avevano rilevato diverse irregolarità e violazioni delle norme internazionali sulla sicurezza dell’equipaggio, sulla navigazione e sulla protezione dell’ambiente marino.

Le procedure per la messa in sicurezza della nave erano iniziate subito, ma i tempi richiesti per le varie operazioni non sono brevi. L’11 febbraio sono stati svuotati i serbatoi che contenevano 102 tonnellate di carburante: in quell’occasione sia il sindaco di Massa, Francesco Persiani, che l’ARPAT (Azienda Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana) hanno assicurato che non c’erano stati sversamenti in mare.

Oltre all’eventuale inquinamento ambientale, che aveva preoccupato molto le associazioni ambientaliste, negli ultimi mesi a Marina di Massa, che è una località turistica piuttosto frequentata, si è discusso del rischio che non fosse possibile fare il bagno in estate. Il sindaco Persiani ha spiegato che sarà delimitata un’area nel mare con una serie di boe, in cui non sarà possibile fare il bagno. L’area coinvolge complessivamente una decina di stabilimenti balneari e due spiagge libere a destra e a sinistra del pontile danneggiato.

Intanto si sta cominciando a pianificare la rimozione della nave per quando le indagini saranno concluse. Una volta rimossa la nave, si potrà iniziare a riparare il pontile ma per ora non si sa quanto costerà l’intervento né quanto durerà.

Pochi giorni fa il comandante della Guardia costiera, Tommaso Pisino, aveva detto che la posizione della nave era rimasta stabile dal giorno dell’incidente, e anche la sua inclinazione.

Redazione il Post

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