LECCE – L’Università al servizio del territorio. Con questo spirito, nel pieno rispetto dei valori di inclusione e solidarietà cui ispira ogni sua azione, l’Università del Salento, insieme all’Ente Nazionale Sordi della Puglia e al Consorzio “Sale della Terra”, ha organizzato un corso di otto ore, suddivise in quattro incontri, per insegnare la lingua dei segni agli undici baristi di “Alimenta”, il bar sociale che ha sede al civico 61/A di via Egidio Reale a Lecce.
Il bar è un progetto di economia civile che consente a persone con disabilità fisiche e cognitive di imparare un mestiere per vivere con dignità e in piena autonomia.
Grazie al lavoro dell’Ufficio Inclusione dell’ateneo, che ha ricevuto un finanziamento dalla Regione Puglia – Dipartimento Welfare per un progetto ministeriale dedicato a iniziative in favore delle persone sorde e con ipoacusia, con particolare attenzione alla comunità accademica, è stato possibile dunque ampliare la platea dei beneficiari del progetto anche ai collaboratori di “Alimenta”, perché possano imparare a gestire la clientela sorda e offrire agli avventori del bar un servizio completo e di qualità.
«Questa nuova iniziativa di UniSalento – dice la professoressa Flavia Lecciso, delegata del rettore per le Politiche di inclusione – testimonia la nostra politica inclusiva aperta al territorio: il nostro focus non è solo quello di rendere più consapevole e aperta all’altro la nostra realtà universitaria, ma anche condividere strategie e strumenti di inclusione con il territorio, per poter diventare un reale faro culturale. Ovviamente un sentito grazie va alla Regione Puglia per aver fornito un finanziamento che consente a UniSalento di portare a realizzazione il suo progetto di inclusione».
«Portare la lingua italiana dei segni all’interno di Alimenta è un ulteriore passo verso una società realmente inclusiva e che non lasci indietro nessuno – ha dichiarato Federica Lupo, responsabile del nodo Salento di Sale della Terra – É emozionante pensare che persone con disabilità, che fino a ieri non avevano l’opportunità di esprimere il proprio ruolo nella società, siano oggi non solo dei baristi sempre più autonomi ma da domani anche capaci di accogliere e servire clienti sordi. Nel nostro bar sociale ciò che solitamente viene etichettato come una barriera diventa opportunità di crescita, capacitazione e interazione. Questo corso rappresenta un passo importante che garantirà anche alle persone sorde di avere un luogo in città dove sentirsi accolti e inclusi. Un sentito ringraziamento ad UniSalento ed ENS per la grande disponibilità con cui hanno accolto la proposta: sono queste le alleanze preziose di cui c’è bisogno».
«Una delle mission dell’Ente Nazionale Sordi – aggiunge il cavalier Rocco Morese, presidente dell’Ente Nazionale Sordi ETS APS-Consiglio Regionale Puglia – è la diffusione della Lingua dei Segni riconosciuta dalla Repubblica Italiana il 19 maggio 2021. Grazie a questo importante progetto e alle risorse del “Fondo per l’inclusione delle persone sorde o con ipoacusia” (Dpcm 14 febbraio 2023) stiamo pian piano riuscendo a seminare la Lis nella comunità accademica diffondendola anche a realtà esterne come il bar Alimenta. Rendere accessibili e inclusivi i luoghi pubblici per noi rappresenta uno straordinario risultato».
I corsi da “Alimenta”, cominciati oggi, proseguiranno per altri tre giovedì e sono aperti non solo ai baristi del bar sociale, ma anche ai loro familiari, ai tutor e ai volontari del bar, proprio per sensibilizzare e aprire questa opportunità a una platea sempre maggiore.
Quelli tenuti dai docenti esperti Lis dell’Ente Nazionale Sordi della Puglia andranno avanti anche successivamente e saranno rivolti a studenti, docenti e personale tecnico amministrativo dell’Università del Salento.
In particolare, tre corsi per gli studenti sono già stati conclusi, quattro sono in corso e due saranno programmati nelle prossime settimane. Per il personale tecnico amministrativo e per gli studenti Tfa sono in calendario rispettivamente due e un corso, altri due saranno invece dedicati ai docenti. L’obiettivo è proseguire nella costruzione di una Università sempre più inclusiva, un passo alla volta.
Redazione Corriere Salentino