Mercoledì il governo slovacco ha approvato l’abbattimento di 350 orsi in seguito alla morte di un uomo di 59 anni che si ritiene sia stato aggredito e ucciso da un orso in un bosco vicino a Detva, nella parte centrale del paese.
Il governo ha anche dichiarato lo stato d’emergenza per 55 delle 72 contee del paese, un provvedimento che permette al ministero dell’Ambiente di autorizzare direttamente l’abbattimento degli orsi.
Il ministro dell’Ambiente slovacco, Tomás Taraba, ha detto che gli attacchi da parte dell’orso bruno contro le persone nel paese stanno aumentando, e solo nel 2024 sono stati 1.900: nello stesso anno il governo slovacco aveva autorizzato l’abbattimento di 144 animali su una popolazione di circa 1.300. Le organizzazioni ambientaliste hanno criticato il provvedimento, che ritengono una violazione degli obblighi internazionali: la Slovacchia è infatti tenuta a rispettare la direttiva dell’Unione Europea che permette di abbattere solo gli orsi che danneggiano le proprietà e quelli che attaccano le persone, con poche altre eccezioni.